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Presto nelle scuole guida la pratica sarà in realtà aumentata

ACI distribuirà il nuovo simulatore in oltre 200 scuole guida e farà vivere tutte le sensazioni di stare al volante, ma in modo virtuale


Per i ragazzi di 18 anni che dovranno fare la patente per la macchina è in arrivo una bella novità nella prepararazione dell’esame di pratica. ACI, l’Automobile Club Italia, fornirà le sue oltre 200 autoscuole di un nuovo simulatore a realtà aumentata, il Ready2go, per avvicinare gli aspiranti guidatori al fatidico giorno con un pizzico di stress in meno. Infatti, se i simulatori più o meno realistici si sono affermati nel mondo del gaming e degli e-sport, questa iniziativa ha il sapore dell’esclusività, quasi del pionieristico, in Italia. Ready2go è uno strumento molto utile, che sarà utilizzato per incoraggiare l’insegnamento e la comprensione delle tecniche di guida ai rookies del volante. Chiaramente, il simulatore VR sarà solo un supporto alle necessarie ore di guida su strada, poiché nulla può sostituire la pratica nel mondo reale.


Il sistema si avvale di un visore VR (arealtà aumentata) che riproduce la sensazione di trovarsi all’interno di un abitacolo di un’automobile, creando così uno sfondo virtuale in cui l’allievo è del tutto immerso. Infatti, questo genere di simulatori permette di guidare l’auto in uno spazio virtuale ma trasmettendo sensazioni reali. Il valore aggiunto di Ready2go viene dalla possibilità di ricreare differenti scenari fra i quali scegliere per abituarsi alla guida in città – anche al buio – in autostrada, oppure nelle aree di pratica del Centro di Guida Sicura ACI-Sara di Vallelunga.


Come qualsiasi strumento digitale che si rispetti, Ready2go è aggiornabile ed in costante evoluzione, in modo da poter stare al passo con l’evoluzione tecnologica delle automobili. Il simulatore, infatti, permette di fare pratica con i sistemi di assistenza alla guida più moderni come gli ADAS di ultima generazione. La struttura di Ready2go è trasportabile poiché ha un peso di soli 52 kg e tutta la gestione passa attraverso il software di uno smartphone (non di un computer), che funge da centrale operativa.


Poi c’è il visore in realtà aumentata e infine sedile, volante e pedaliera, mentre l’istruttore può seguire l’allievo attraverso un tablet. Con questo dispositivo l’apprendimento delle tecniche di guida potrà essere più semplice, con un approccio quasi ludico e molto vicino alle esigenze dei giovani, decisamente più avvezzi alla digitalizzazione, ma naturalmente è uno strumento adatto ad allievi di ogni età, senza preclusioni.



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