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Meta Cambria, il visore in realtà mista di Meta prende forma

Il dispositivo è pensato per una realtà mista che punterà su due display MiniLed avvolgenti


Si dovrebbe chiamare Meta Cambria più che Meta Seacliff il prossimo visore per la realtà mista che la società una volta nota semplicemente come Facebook dovrebbe presentare a breve per dare nuova linfa alla sua corsa al metaverso più accessibile. Appaiono su Twitter dei render piuttosto suggestivi che mostrano come apparirà il nuovo gadget che avvolgerà l'utente con due grossi schermi di ultima generazione basati sulla tecnologia MiniLed per un'esperienza che promette di essere davvero immersiva.


L'autore dei render che mostrano come dovrebbero apparire una volta prodotti i visori per la realtà mista di nuova generazione è Brad Lynch e su Twitter ha commentato di essere sicuro "al 250%" che queste anticipazioni verranno poi confermate. D'altra parte l'analista esperto in hardware cita fonti piuttosto sicure come i fornitori chiamati in causa da Meta per la prossima catena di produzione dei dispositivi.


Saranno visori di alto livello come confermato dai componenti che ne faranno da fondamenta: doppio display di tipo MiniLed con diagonale da 2,48 pollici e risoluzione 2160 x 2160 pixel per addentrarsi nel metaverso, una fotocamera ad alta risoluzione per ogni lato così da permettere all'utente di controllare ciò che accade nel mondo reale, tracking evoluto dei movimenti degli occhi e del capo e persino quello che dovrebbe risultare un sensore che - in qualche modo - potrà ricavare le emozioni provate da chi indossa Meta Cambria.


Rispetto agli attuali visori Oculus il design sembra più snello a tutto vantaggio di un uso prolungato nel tempo così da non forzare troppo sulle articolazioni del collo e della schiena. C'è anche un necessario supporto posteriore che dovrebbe aumentare la sensazione di comfort. All'interno della struttura troveranno spazio un SoC che farà da cervello del sistema, moduli per la connessione senza fili e batteria, dato che Meta Cambria sarà a tutti gli effetti di tipo stand-alone, dunque non dovrà dipendere da smartphone o computer.


Per fortuna sembra abbandonato l'inquietante progetto di un display esterno che mostra gli occhi dell'utente. Oltre a questo progetto sembra in programma anche un paio di occhiali in sola realtà aumentata chiamati per ora Project Nazare con uscita prevista nel 2024. Non resta che attendere per scoprire se il metaverso che tanto è caro a Mark Zuckerberg riuscirà a decollare, nel frattempo si cerca di far cassa con vendite virtuali e viene presentato l'aggiornamento del tracciamento delle mani sulla Presence Platform, che aggiunge il supporto dei gesti, movimento veloce e migliori prestazioni sull'attuale visore Quest.



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