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La realtà virtuale per una vita più sana, le applicazioni date dalle nuove tecnologie

Strumenti e progressi della tecnologia, oltre che alle promesse del Metaverso, potrebbero toglierci le scusanti per rimandare le attività che migliorano la nostra salute fisica e mentale


La pandemia ha messo a dura prova benessere fisico e mentale delle persone. Inattività e routine ci hanno portato a ripetere azioni a basso coinvolgimento muscolare. La conseguenza ovvia è che anche i pensieri ne hanno risentito.

Per risolvere questo problema di natura psicofisica può intervenire la realtà virtuale, che anche da casa ci può dare modo di simulare attività fisiche, sfidandoci con situazioni, ambienti sempre nuovi, così da impedirci lo sviluppo di abitudini.


La mente è strettamente collegata all'attività fisica, dunque agire, muoversi e migliorare la coordinazione si trova in stretta connessione con i pensieri. Questi ultimi emergeranno come diretta conseguenza delle attività di reciproco adattamento tra organismo e ambiente.


La mente, se il sistema individuo-contesto è statico, sarà dunque altrettanto inattiva. Ed è questo adattamento che ci spinge a rimanere giovani, in effetti. Un ragazzo incontra nella sua crescita continui cambiamenti, deve reinventarsi ogni momento per trovare un sempre precario rapporto con il contesto circostante. Man mano che si diventa adulti, la routine prende il sopravvento e fossilizza il sistema dinamico individuo-ambiente, ed ecco perché quando intervenire un cambiamento nel proprio rapporto consolidato, il soggetto entra in una dimensione critica, avendo perso la capacità di riadattarsi di continuo e rispondere “altrimenti” alle richieste esterne e interne.


La pandemia ha imposto a tutti la dura legge della routine. Per porre rimedio sia alla sedentarietà sia a un ambiente che per forza di cose è sempre identico, potrebbe intervenire la realtà virtuale. Videogiocare, è stata una valvola di sfogo sana all’emergenza pandemica: ha permesso socialità e alternative ludiche alle vite decurtate degli individui. I visori oltre a permettere la sperimentazione di realtà simulate sempre diverse, concede a un soggetto obbligato alle quattro mura di alternare sport, movimenti, sfide. Da un lato ci obbliga a reinventarci, dall’altro ci fa muovere senza quasi rendercene conto.


Una delle prime sfide personali è quella di essere costanti nel movimento e nella dieta, ecco perché la sostenibilità delle scelte deve venire prima di ogni “dover-essere”. Non sarà mai sopportabile sul lungo periodo una dieta di abnegazione, composta solo da tofu, insalate e riso in bianco. Allo stesso modo sessioni di addominali e di flessioni potrà funzionare per una settimana, già la seconda fingeremo di non avere tempo per portare avanti il nostro buon proposito di fare sport domestico. La realtà virtuale grazie alla gamification sarà invece un invogliante..


Se una persona volesse correre, al posto di simulare il movimento semplicemente oscillando le braccia? Esistono già tapis-roulant attraverso cui controlliamo i movimenti in-game dell’avatar con i nostri stessi movimenti del corpo.


Le tecnologie sul mercato sono sempre migliori, tanto che ci permettono di camminare, correre, accovacciarci e saltare. Questo sistema di controllo dilaterà di molto il gameplay, trasformando la formula Wii e facendoci vivere finalmente un’autentica rivoluzione. Tra gli strumenti c’è Virtuix Omni One: un tappeto ottagonale collegato a un’imbragatura che viene indossata dal giocatore. Esso è capace di cogliere le pressioni dei nostri piedi, la posizione del nostro corpo. Il controllo dei movimenti all’interno dell’ambiente virtuale fino ad ora gestito dalle levette analogiche sulle impugnature dei controller viene sostituito dai sensori del tapis-rouland. La forma della base fa sì che il camminamento diventi più un moon walking che un procedere su un rullo come negli attrezzi da palestra. Ciò risolve il problema relativo al fatto che i tapis-rouland classici obbligano a procedere sempre in una sola direzione, in questo caso, invece, è possibile fermarsi, andare indietro, avanti, in obliquo, senza badare alla direzione del rullo.


Agire sulle scarpe è altro modo per darci modo di camminare in realtà virtuale. Tra i migliori strumenti vi è Ekto One, stivali robotici capaci di tenerti fermo mentre in realtà stai procedendo in avanti. Il sistema è semplice, ci sono un set di ruote sotto la suola che mentre procedi torna indietro. Nuovamente l’ispirazione è Michael Jackson. Il limite rispetto alla proposta precedente è il fatto che non si possa correre. I calzari ai piedi d’altro canto permettono una gestione di calci più precisa, tuttavia la scarsa comodità e l’estetica discutibile di tali tecnologie robotiche le rendono un oggetto che dubito si diffonderà.


Secondo diversi esperti lo sport sarà particolarmente segnato dalla tecnologia dei visori e dal metaverso, anche per quanto riguarda la stessa fruizione dei match, degli sport e degli e-sport. Non solo, come già anticipato sopra, la realtà virtuale diventerà uno strumento molto efficace in mano agli allenatori, i quali grazie agli indossabili potranno controllare tutti i parametri degli sportivi avendo accesso a un più ampio range di informazioni relative alla fatica o alla performance. Gli allenatori, in questo modo, possono gestire il training in maniera più puntuale e controllata. La simulazione offrirà modo di tarare meglio la strategia dei team, anticipando tattiche e corroborando le posizioni prima di sfidare una squadra avversaria.


Probabilmente sarà possibile simulare gli avversari, personalizzando le loro caratteristiche per una sfida virtuale molto realistica. Praticamente sembra di avere accesso a quegli esercizi filosofici mentali estremamente complessi con cui gli stoici insegnavano a morire, a rispondere con fermezza alle situazioni limite, grazie al fatto di averle vissute già prima nell’immaginazione.


Com’è chiaro il VR sport ha applicazioni molto interessanti, che potrebbero finalmente privarci delle ultime scuse con cui non iniziavamo una vita più sana, perché non bastava mai il tempo o perché quello atmosferico era sfavorevole. Sarà divertente testarci su sfide diverse e incominciare un’arte marziale o una lezione di tango comodamente da casa.