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Il futuro nel metaverso renderà possibile vivere per sempre tramite copie virtuali

L’idea è della piattaforma virtuale Somnium Space che lancerà la modalità Live Forever. I dati raccolti nel metaverso, compresi i movimenti e la voce, saranno usati per generare un avatar che vivrà anche quando la persona reale sarà morta.


Che cos'è Somnium Space

Sostanzialmente, Somnium Space è una piattaforma di realtà virtuale costruita su blockchain, che le consente di avere un’economia interna con una moneta chiamata CUBE e quindi di offrire agli utenti la possibilità di comprare terre, costruire oggetti, e importare NFT. Tra i partner della blockchain di Somnium Space ci sono infatti OpenSea, Polygon e Gemini; inoltre la società fa parte del programma di startup di Microsoft.


Somnium Space è nata nel 2018 e si è sviluppata progressivamente entrando anche nel marketplace Steam. Si può accedere al mondo attraverso un client VR per Windows, che permette anche di creare contenuti, o in modo più semplificato via web usando una piattaforma WebXR che consente di fruire dell’esperienza virtuale dal browser. Sono supportati i caschi Oculus, Htc Vive, HP, Valve, e tutti i Windows Mixed Reality.


Se vivi nel metaverso, vivi per sempre

Artur Sychov è il fondatore e amministratore delegato Somnium Space. Qualche anno fa ha perso il padre a causa di un tumore e ha avuto l’idea di integrare nel proprio metaverso la modalità Live Forever, cioè un sistema in grado di memorizzare i movimenti e le conversazioni degli utenti, in modo che la persona morta riviva come avatar guidato dalla Intelligenza Artificaile all’interno del metaverso.


Live Forever non è ancora attiva, ma in Somnium Space ci stanno lavorando, permettendo quindi in futuro di incontrare in un mondo virtuale una rappresentazione della persona scomparsa con molti punti in comune con quella realmente vissuta.


Raggiunto da Vice, Sychov ha detto: “La quantità di dati degli utenti che potenzialmente potremmo registrare è probabilmente dell'ordine di grandezza, direi realisticamente, da 100 a 300 volte di più di quando si interagisce con uno smartphone”.


Il motivo della raccolta maggiore non è tanto nella quantità di informazioni, quanto nel loro tipo, dato che nel mondo virtuale possono essere collezionati anche certi movimenti della bocca, degli occhi, delle mani e in sostanza dell’intero corpo. Inoltre, sarà campionata anche la voce, dunque l’avatar che si incontrerà nel metaverso potrebbe essere molto simile alla persona scomparsa e, in un certo senso, anche interattivo.


Live Forever non esiste ancora e non è possibile sapere in che modo la protezione di dati così sensibili sulle persone verrà sviluppata. Sul sito di Somnium Space le condizioni di utilizzo e le politiche sulla privacy contengono poche informazioni sul modo in cui vengono già gestiti i dati, e con link non cliccabili. Tra l’altro, la privacy policy è stata creata con un GDPR Generator.


#metaverso #avatar