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Il fitness del futuro sarà virtuale

Come sono cambiati gli allenamenti e come saranno quelli del futuro con le nuove tecnologie


Gli sportivi lo sanno bene, la pandemia ha cambiato anche l'allenamento. Durante il lockdown, e per lunghi periodi anche successivamente, l’allenamento fai da te a casa è diventato l’unico modo per riappropriarsi di un momento di attività fisica utile anche per smaltire le tossine della tensione. Da questo desiderio sono nate aziende che hanno cavalcato l’onda creando un’alternativa al classico allenamento in palestra. Vista anche la corsa al nuovo modo in cui sarà concepito il web, oltre allo sviluppo tecnologico allenamento e la realtà virtuale sembra che potranno finalmente fondersi in un tutt'uno. Secondo molte ricerche infatti, il mondo del fitness sarà sempre più caratterizzato dalla realtà virtuale. Il portale d’informazione Research Dive parla insistentemente di mercato virtual fitness, che si differenzia dall’online perché, in questo caso specifico, gli allenamenti prevedono l’utilizzo della virtual reality. Si parla di un mercato da 60 miliardi di dollari entro i prossimi 5 anni. Dal mercato ai social il passo è breve, con l’hashtag #virtualfitness che su Instagram conta ben 204mila contenuti dedicati. Al di là dell’importanza dei numeri, la realtà virtuale emerge all’interno di uno scenario in cui, secondo uno studio riportato dal magazine The List, il 72% degli americani vedono nella palestra un concetto antiquato e il 50% degli stessi è sempre più propenso ad effettuare attività fisica all’interno delle mura domestiche.


Il problema rimane sempre il solito di quando si parla di realtà virtuale: sotto quali forme e device entrerà in gioco a supporto degli appassionati che vogliono mantenersi in salute attraverso vie alternative alla classica palestra? Nel mondo Hollywoodiano parlano di una piattaforma unica nel suo genere grazie a partnership strategiche con coreografi e sceneggiatori del mondo del cinema. In occasione del lancio di un film o di una serie tv, infatti, vengono organizzate delle sessioni di “virtual training” adattate in base alla tematica o al topic di riferimento delle riprese in corso d’opera. Un altro modo di allenarsi mette in primo piano programmi per i soggetti più anziani, i quali possono allenarsi, sia dal punto di vista fisico sia mentale, e, allo stesso tempo, interagire con gli altri tramite l’esperienza di training condivisa.


Ma oltre ai singoli portali, gli avatar ricoprono un ruolo sempre più centrale e significativo nel corso di questa fase storica prettamente virtuale. Un esperimento singolare e significativo è stato svolto al CHI - Conference on Human Factors in Computing Systems, ovvero la serie di conferenze accademiche più prestigiosa nel campo dell’interazione uomo-computer.


Per l’occasione, i partecipanti hanno pedalato su delle cyclette in tre sedute differenti, durante le quali, grazie a delle cuffie per la realtà virtuale, si sono trasformati in avatar all’interno di una fitness room immersiva. I ricercatori, per garantire ancora più precisione, hanno realizzato avatar di tre muscolature differenti in modo tale che ogni persona potesse effettuare lo sforzo atletico, indossando un corpo digitale diverso tra una sessione e l’altra: dall’esperimento è emerso che i risultati migliori sono stati ottenuti dai partecipanti che hanno utilizzato avatar con una muscolatura più definita.

Questi soggetti, infatti, hanno completato più facilmente l’intenso virtual workout a cui sono stati sottoposti rispetto a quando l’attività sportiva è stata svolta con le copie digitali meno sviluppate.


In Italia parlando di avatar, risaltano i tratti innovativi dei “digital twins” generati da IgoodI, la prima “avatar factory” italiana e una delle poche company al mondo specializzata nella creazione di avatar 3D fotorealistici: l’azienda crede fermamente nell’evoluzione dell’universo fitness attraverso l’utilizzo della virtual reality. Per l'azienda Il mondo del fitness infatti si sta evolvendo e la realtà virtuale può essere il passepartout per restare al passo coi tempi e soddisfare le richieste dei singoli appassionati, che richiedono dati e feedback di natura fisica sempre più precisi.


La pandemia ha accelerato in modo sostanziale la confidenza che gli operatori del settore fitness e i clienti hanno nei confronti della tecnologia; i servizi virtuali, con il passare degli anni, possono diventare addirittura un’opportunità per i centri fitness sia in termini economici sia a supporto dei singoli appassionati. L'introduzione degli avatar, insieme all’esplosione degli ambienti virtuali, porterà certamente a dei benefici.


Non resta che vedere come si evolverà il tutto, la corsa è già iniziata e ci riserverà sicuramente tante sorprese.



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